Psicologia dello Sport: Il Clima motivazionale di squadra

Psicologia dello Sport: Il Clima motivazionale di squadra

Si fa un gran parlare di “motivazione” ed in particolare di quali siano le caratteristiche di personalità di un allenatore più funzionali a stimolare nella propria squadra quella “determinazione” necessaria al raggiungimento del “successo” e della “vittoria”.

Molti addetti ai lavori si chiedono spesso se sia più efficace un allenatore agitato a bordo campo che interviene, che sprona i propri atleti verbalmente o attraverso una mimica ed una gestualità di impeto, o magari un tecnico che al contrario trasmetta tranquillità, compostezza e moderazione.

Un dibattito che presenta un limite evidente, focalizzando l’attenzione solo e soltanto sulla personalità del mister. Ho scritto un pezzo a tal proposito alcune settimane fa.

Poco, pochissimo, si analizza invece la possibilità di indagare più da vicino quale sia il clima motivazionale che si percepisce in un ambiente prestativo come una squadra di calcio, ovvero l’impostazione, l’atteggiamento, le “linee guida” seguite da un gruppo nel raggiungimento di un obiettivo e rilevabili da un osservatore esterno, ampliando maggiormente il piano di analisi nella direzione del “modus operandi” del mister.

In pratica, monitorando non “quello che è”, ma “cosa fa” a livello comunicativo ed i “segnali che invia” al gruppo sul piano motivazionale (che potrebbero essere soggetti, seppur in presenza di caratteristiche di personalità di un certo tipo, a variazioni funzionali al contesto allenato grazie ad eventuali competenze relazionali acquisite nel tempo).

Utile precisare che il clima motivazionale percepito dall’osservatore esterno dipende tuttavia anche da fattori personali propri di ciascun calciatore e dalla cultura e principi trasmessi da una società, aspetti che meritano tuttavia capitolo a parte.


IL METODO DI LAVORO E L’IMPRONTA CHE UN ALLENATORE TRASMETTE NELL’ATTIVITÀ QUOTIDIANA CON I PROPRI CALCIATORI, OLTRE ALLO STILE COMUNICATIVO UTILIZZATO, CONTRIBUISCONO ATTIVAMENTE A CREARE NEL COLLETTIVO DUE TIPOLOGIE DI CLIMA MOTIVAZIONALE ORIENTATE:


1. ALLA COMPETENZA;

2. ALLA PRESTAZIONE.


ORIENTAMENTO MOTIVAZIONALE ALLA COMPETENZA

Seguendo la descrizione fornita da Ames nel 1992, un orientamento motivazionale alla competenza determina che il successo venga definito in via prevalente sulla base dei miglioramenti, dei progressi raggiunti dalla squadra e dal singolo.

L’impegno investito negli allenamenti ed in partita acquisisce un ruolo di primo piano agli occhi del mister e lacooperazione tra i calciatori diventa strumento di costruzione della coesione di gruppo ma anche processo mediante il quale viene fortemente valorizzato il contributo del singolo nell'economia di squadra, valorizzando pertanto l’utilità dell’errore e prevenendo fenomeni di pigrizia sociale.


ORIENTAMENTO MOTIVAZIONALE ALLA PRESTAZIONE


Al contrario, un clima motivazionale di squadra orientato alla prestazione inquadra il successo nella dimensione della vittoria/sconfitta, con la tendenza a valorizzare e premiare soltanto gli atleti più abili, favorendo la creazione di ambienti fortemente competitivi internamente con una chiara connotazione di rivalità negativa interna e creazione di sottogruppi conseguente favorendo fenomeni di “implosione” nella squadra.


L’errore è un “problema” ed è occasione di continuo rimprovero e richiamo, stimolando negli atleti la tendenza a maturare motivazioni estrinseche, cioè collegate alla necessità di dover dimostrare al mister o alla società il proprio valore, in cambio magari di premi di natura economica o di status.




Le due tipologie di orientamento motivazionale si traducono in segnali visibili che un osservatore preparato è in grado di cogliere in funzione di una serie di indicatori comportamentali e manifesti conseguenti alla quotidianità del rapporto in essere tra mister e calciatori. Tali indicatori consentono di suggerire possibili interventi correttivi nel linguaggio o nei metodi di lavoro a supporto sia del tecnico che dei ragazzi stessi, rendendo l’osservazione di squadra utile strumento a supporto della motivazione espressa dal collettivo.

Dott. Fabio Ciuffini
Psicologo dello Sport
ciuffinifabio@gmail.com
Share on Google Plus

Info su Dott.Fabio Ciuffini Psicologo dello Sport

Psicologo dello Sport e Mental Trainer. Albo Regione Toscana 4521. Iscritto all'Associazione Italiana Psicologi dello Sport e membro del progetto PDS, Psicologi dello Sport. Cofondantore presso CalcioScouting.com. Ricevo ad Altopascio (Lucca) o Prato (PO)
    Blogger Comment
    Facebook Comment

0 commenti:

Posta un commento