Come influisce la pressione mediatica sulla prestazione di un atleta?






Come influisce la pressione mediatica sulla prestazione di un atleta?

Nonostante sia diffusa l'idea secondo la quale la pressione mediatica influisce negativamente sulla prestazione di un atleta, la letteratura scientifica che negli anni ha cercato di analizzare da vicino e di spiegare questo specifico fenomeno non è molto ampia.

Tuttavia sappiamo che, a fianco delle aspettative interne che l'atleta pone nei confronti di se stesso, esistono anche aspettative esterne che agiscono sulla sua performance.

Le prime si riferiscono a ciò che egli, personalmente, si aspetta dalle proprie potenzialità e quindi al grado di coerenza esistente tra i risultati ottenuti e le risorse ed il talento autopercepito.
Le seconde invece definiscono le attese di prestazione da parte di tutto ciò che circonda lo sportivo, sia dal punto di vista strettamente familiare che collettivo e, quindi, mediatico.

Come già avuto modo di dire, ciascun atleta appartiene a sistemi diversi, di tipo sportivo, familiare, amicale, scolastico o professionale e ognuno di essi influenza il suo comportamento in modo più o meno diretto.
Il fattore ambientale e contestuale, in particolare, deve essere analizzato ed opportunamente gestito al fine di facilitare una positiva preparazione psicologica dello sportivo, soprattutto dal punto di vista attentivo. Un fattore, quest'ultimo facilmente alterato da un eccesso di stimoli esterni che spostano il focus dell'atleta su aspetti che poco o nulla hanno a che vedere con l'aspetto puramente prestativo.

Secondo alcuni autori, il grado di influenza del fattore mediatico sulla performance deriva da una serie di variabili tra esse collegate, ovvero il grado di adattamento personale dell'atleta a situazioni di esposizione (stile di coping), le caratteristiche di personalità individuali ed il grado di motivazione personale (Snyder & Stukas, 1999).

Anche la presenza di tratti stabili di natura ansiosa, di una più o meno strutturata fiducia in se stesso e nelle proprie potenzialità e di un diverso grado di egotismo (ovvero la tendenza ad ipervalutare se stesso in relazione a ciò che lo circonda) può incidere sul modo con cui l'atleta reagisce dinanzi al «soffocamento» derivato dalla pressione ambientale (Hill et al., 2009).

È chiaro quindi che gli atleti non rispondono a fattori esterni allo stesso modo ed è altrettanto palese che la soggettività dell'atleta è fondamentale per capire in che modo programmare una preparazione psicologica individuale al fine di orientare adeguatamente l'atleta verso strumenti, nuovi atteggiamenti e comportamenti in grado di mediare la reazione soggettiva all'influenza mediatica esterna.

Ad esempio, sarebbe funzionale comprendere se a fonti diverse di pressione mediatica (tv, giornali, radio, pubblico) oppure a differenti frequenze di esposizione l'atleta reagisca con processi di pensiero disomogenei.

Un dato particolarmente utile nel calcio o in atleti fortemente soggetti a periodi di grande notorietà, che potrebbero rappresentare motivo di ansietà ed aggressività incontrollata specialmente in personalità fondate su principi di riservatezza e di privacy.

Fattori, quest'ultimi, spesso responsabili della cosiddetta Paura di vincere (nikefobia) per la quale evitare una vittoria coincide con il tutelare il proprio stile di vita, allontanando responsabilità e pressioni poco coerenti con i valori tipici del sistema familiare di appartenenza.

Dr Fabio Ciuffini
Psicologo
Consulente in Psicologia dello Sport e Mental trainer
Albo Psicologi Regione Toscana n°4521 
Tel. 320-0298136

Hill, D.M., Hanton, S., Fleming, S. & Matthews, N. (2009). A re-examination of choking in sport. European Journal of Sport Science, 9(4), 203–212.

Snyder, M. & Stukas, A.A. (1999). Interpersonal processes: The interplay of cognitive, motivational, and behavioural activities in social interaction. Annual Review of Psychology, 50, 273–303.



Share on Google Plus

Info su Dott.Fabio Ciuffini Psicologo dello Sport

Psicologo dello Sport e Mental Trainer. Albo Regione Toscana 4521. Iscritto all'Associazione Italiana Psicologi dello Sport e membro del progetto PDS, Psicologi dello Sport. Cofondantore presso CalcioScouting.com. Ricevo ad Altopascio (Lucca) o Prato (PO)
    Blogger Comment
    Facebook Comment

0 commenti:

Posta un commento