La centralità delle risorse nella crescita personale e di gruppo


La centralità delle risorse soggettive nella crescita personale e di gruppo

1. LA PERSONA
La persona ha una sua capacità innata di crescita e di adattamento generale grazie all'uso di risorse personali soggettive che, talvolta, la situazione momentanea, il proprio bagaglio culturale o le proprie esperienze di vita e sociali hanno nascosto e celato in uno stato d’ombra che necessita di nuova luce consapevole per poter emergere.

Pertanto può essere naturalmente stimolata a ri-conoscere il mondo che la circonda attraverso un processo di continua costruzione e cambiamento che le consenta di adattarsi al proprio ambiente vitale personale e professionale. 

In questo senso l’attività dello Psicologo può incoraggiare a ritrovare le proprie risorse con un atteggiamento positivo, offrendo dei percorsi che favoriscano l'emersione delle qualità necessarie affinché uno stato di malessere possa essere superato, utilizzando un'ottica principalmente di tipo preventivo.


Si tratta insomma di aiutare la persona a spostarsi da una prospettiva "reattiva" per cui ella si limita a rispondere come meglio può alle varie situazioni che le si presentano, ad una di tipo proattivo, in cui sia la sua stessa forza, volontà, motivazione e coraggio a condurla verso i propri obiettivi personali.


Un approccio metodologico, questo, molto vicino a quello costruttivista in generale e rogersiano in particolare (ossia un approccio centrato sulla persona) che possa essere applicato anche a contesti familiari e di impresa e in ambito sportivo.

La tappa principale di un intervento con tali presupposti è caratterizzato dall'opportunità di vedere le difficoltà portate nel colloquio "con gli occhi del cliente", cercando di comprendere empaticamente le prospettive e le difficoltà riscontrate e facilitando nuove vie di crescita personale.

2. LA FAMIGLIA
Anche la famiglia, come l’individuo, è un sistema in continuo mutamento che cerca di adattarsi alle varie situazioni che incontra. A prescindere dal modo con cui essa realizza questo percorso, è plausibile ritenere che essa stia cercando comunque di fare del proprio meglio,  andando incontro in taluni circostanze a difficoltà di relazione che producono un generale malessere che, se non affrontato tempestivamente, può portare ad una lenta ma progressiva regressione verso funzionamenti sempre più rigidi e stereotipati.  Conseguenza evitabile mettendo alla luce le competenze e le potenzialità relazionali presenti nel sistema familiare.


3. L'IMPRESA
Idem per l’impresa: essa nasce con il tentativo di ottenere la maggior efficacia ed efficienza possibili, si sviluppa attraverso il ricorso a regole condivise e metodologie di funzionamento proprie di ciascun gruppo di lavoro, ma può orientarsi, seppur con le migliori intenzioni, verso strategie di lavoro non utili agli obiettivi individuati, scontrandosi con momenti di tensione, crisi, cattivo funzionamento globale.
Un'impresa, insomma, mira al proprio benessere ed in questo senso la Psicologia può essere di grande aiuto nell'individuare funzionamenti di carattere sociale, reti e forme di comunicazione poco adatte e funzionali alla mission aziendale.

Lo Psicologo del Lavoro deve quindi essere innanzitutto un attento osservatore dei contesti produttivi, essendo chiamato a seguire le attività di un gruppo di lavoro con gli occhi di chi non deve banalmente valutare, bensì capire in che modo l'impresa stia cercando di far fronte alle proprie difficoltà, facendo perno sulle risorse organizzative, umane, e motivazionali già vigenti.

4. LO SPORT
Nello Sport valgono gli stessi principi: concetti di self efficacy (auto efficacia), di risorsa, di motivazione, di autostima, di volizione sono essenziali per l’ottenimento di performance ottimali.
Tuttavia, analogamente all'individuo e al gruppo, un atleta o una squadra stanno già cercando di ottenere i migliori risultati possibili, talvolta senza riuscirci. Alcuni interrogativi, necessari a riattivare al meglio le potenzialità soggettive o di squadra sono pertanto necessari:
Per quale motivo le strategie utilizzate non funzionano? Quali possono essere le cause che determinano dei cali di rendimento? Quali le tentate soluzioni che un atleta mette in atto allo scopo di migliorarsi, incontrando però delle difficoltà? Come integrare una preparazione psicologica individuale all'interno di una dinamica sportiva di gruppo? In che modo le emozioni influiscono sulla prestazione, sul livello di attenzione e concentrazione? 

Attraverso quali tecniche l'atleta gestisce l'ansia? E qual'è la strada seguita per definire i propri obiettivi di crescita personale? Quali siano i fattori motivazionali specifici che guidano il suo agire?


L’uomo, in definitiva, costruisce in ciascun ambito, sia esso individuale o collettivo, la propria realtà e i propri modi di operare. Dall'esperienza apprende, ma allo stesso tempo è egli stesso che costruisce l’esperienza in un processo di incontro graduale tra il proprio campo percettivo e il proprio mondo esperienziale.

La Psicologia è uno strumento indispensabile di comprensione profonda di questo processo di costruzione.

Che si tratti quindi di un colloquio individuale, di un'attività di sostegno dinanzi ad una problematica afflittiva, o che l'intervento sia piuttosto orientato al gruppo, è pertanto essenziale partire sempre dall'ascolto attivo, dalla necessità di comprendere in modo globale le strategie ed i vissuti del cliente, con la convinzione che l'intervento dello Psicologo, indipendentemente dal campo di azione, possa essere sempre un valore aggiunto. 

Non è mai il professionista che guida la persona, ma è la persona che guida lo Psicologo all'interno del proprio mondo, dandogli l'opportunità di far luce su quegli aspetti critici su cui la persona, autonomamente e con il ricorso alle proprie risorse psicologiche ed umane,  può intervenire.

Dr Fabio Ciuffini
Psicologo a Prato, Altopascio e zone limitrofe (Lucca, Montecatini).
Consulenza Psicologica per adulti. Psicologia Sport e Lavoro
Albo Psicologi Regione Toscana n°4521
Tel. 320-0298136
Share on Google Plus

Info su Dott.Fabio Ciuffini Psicologo dello Sport

Psicologo dello Sport e Mental Trainer. Albo Regione Toscana 4521. Iscritto all'Associazione Italiana Psicologi dello Sport e membro del progetto PDS, Psicologi dello Sport. Cofondantore presso CalcioScouting.com. Ricevo ad Altopascio (Lucca) o Prato (PO)
    Blogger Comment
    Facebook Comment

0 commenti:

Posta un commento