PARTICELLE DI PSICOLOGIA: L'EMOTIVITÀ



Il concetto di emotività presenta varie sfumature che ne colgono molteplici aspetti della sua natura.
Ad esempio, il dizionario online su corriere.it definisce l'emotività come:

Proprietà dell’individuo di rispondere con reazioni psichiche e somatiche agli stimoli fisici e psichici dell’ambiente. L’e. rappresenta l’aspetto più elementare dell’affettività, e il significato del termine è perlopiù limitato a indicare le reazioni determinate da modificazioni brusche e improvvise della situazione del soggetto. Queste reazioni - psichiche, somatiche e soprattutto neurologiche possono essere classificate normali quando sono adeguate, proporzionate e direttamente correlabili allo stimolo che le ha provocate. Sono invece da ritenersi patologiche quando sono diffuse, inadeguate, eccessive per intensità o durata rispetto alle situazioni che le hanno determinate. Nell’e. è compreso il campo della esperienza psichica del soggetto. Un qualunque dato di vita viene in genere esperito con una particolare coloritura affettiva che rappresenta l’aspetto emotivo di quel vissuto. Non esiste in tal senso attività o esperienza umana, neppure la più astratta, che non si accompagni a reazioni pertinenti alla sfera dell’e. Quel che varia di volta in volta è la frequenza e l’entità di tali oscillazioni, cosicché si possono distinguere soggetti “iperemotivi” da soggetti almeno apparentemente “ipoemotivi”.

Il dizionario di Psicologia di Galimberti, invece, pone maggiormente l'accento sul concetto di capacità di provare emozioni e sul potenziale disgregativo legato ad un'emotività eccessiva.
Se l'emotività a livelli contenuti può essere tonificante e salutare, l'intensità emotiva elevata rende invece difficile l'esecuzione di un compito.

Se è vero che l'emotività è legata al temperamento (che ha una caratteristica di stabilità nell'individuo ed una connotazione di tipo prevalentemente fisiologico), l'umore rappresenta invece una variabile transitoria.

Le malattie psicosomatiche possono essere frutto di stati emotivi persistenti nel tempo, così come di un tentativo di reprimere in modo disorganizzato un'emotività durevole.
Si parla di una persona emotiva quando l'emotività diventa preponderante rispetto ad altri tratti di personalità.

In alcuni contesti (ad esempio quello sportivo) l'acquisizione di consapevolezza delle proprie reazioni emotive durante lo svolgimento di un compito, sia in caso di prestazioni positive che negative, consente di circoscrivere e riconoscere meglio le emozioni negative sopraggiunte, misurando anche la loro intensità.
Ciò favorisce un lavoro di analisi e prevenzione degli stati emotivi negativi, aumentando la probabilità di agevolare un'emotività più equilibrata e positiva che stimoli una buona performance.

Il lavoro sulla regolazione delle emozioni può costituire un punto di partenza molto interessante in molti ambiti come quello personale, familiare, professionale e, appunto, sportivo.

Dr Fabio Ciuffini, Psicologo a Prato, Altopascio e zone limitrofe (Lucca, Montecatini).
Consulenza Psicologica per adulti. Psicologia Sport e Lavoro
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Info su Dott.Fabio Ciuffini Psicologo dello Sport

Psicologo dello Sport e Mental Trainer. Albo Regione Toscana 4521. Iscritto all'Associazione Italiana Psicologi dello Sport e membro del progetto PDS, Psicologi dello Sport. Cofondantore presso CalcioScouting.com. Ricevo ad Altopascio (Lucca) o Prato (PO)
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