PSICOLOGIA DELLO SPORT: Lo Stato di Flow ed il Goal Setting nelle parole di Giuseppe Rossi

Giuseppe Rossi rappresenta senza dubbio un esempio classico di calciatore con la mentalità da campione ed un approccio molto positivo nei confronti della competizione sportiva.

 Le sue parole hanno sempre uno "stampo" ben preciso basato su equilibrio, professionalità, misura e buonsenso.Il suo recupero ottimale ha dimostrato, tra l'altro,  come la sue capacità mentali siano state fondamentali per riportarlo sul terreno di gioco dopo due infortuni molto gravi.



 Una nuova dimostrazione emerge grazie ad un intervista rilasciata al Sito della Lega Serie A, in cui, oltre a parole lusinghiere nei confronti della sua attuale città, Firenze, si sofferma su due aspetti molto interessanti che indicano bene che cosa si intende quando ci riferiamo alla mentalità del campione ed alla definizione degli obiettivi di un gruppo. Questo il primo estratto:


Cosa provi ogni volta che realizzi un gol?"Fare gol è sempre una grande emozione. In quei cinque o sei secondi successivi al gol esisti solo tu, come se in quel momento fossi l'unica persona al mondo, ci si sente completamente liberi. E' una grande sensazione e sono sicuro che qualsiasi calciatore potrà dirvi la stessa cosa".
In poche parole, Giuseppe Rossi ha descritto buona parte di quello che in Psicologia Sportiva viene definito uno "Stato di Flow", in cui il senso di autoefficacia e di benessere legato ad una prestazione positiva creano nel'atleta un binomio perfetto tra azione e coscienza.
Proprio quella condizione ottimale che consente il raggiungimento della Peak Performance che abbiamo già avuto modo di analizzare.
Nelle parole di Giuseppe Rossi si identificano in particolare il Senso di Isolamento, ovvero il completo distacco dall'ambiente circostante, il rilassamento fisico e mentale (scioltezza e fluidità psicofisica) e la focalizzazione sul presente ("in quel momento").
Maggiormente un atleta riesce a mantenere quello stato di Flow, più probabilità vi sono che esso raggiunga la Peak Performance, la prestazione ideale, perfetta, in cui ad esempio il portiere sembra insuperabile ed un attaccante segna a ripetizione.
La seconda osservazione è invece questa:
Tutti a disposizione di Montella per far arrivare la Fiorentina in alto possibile?"Noi siamo fondamentalmente un gruppo nuovo e stiamo lentamente cercando di definire gli obiettivi per quest'anno. Dobbiamo creare una nostra intesa sia in campo che fuori dal campo, quindi questo sarà il nostro primo obiettivo; affiatandoci man mano cercheremo e riusciremo a fare sempre meglio".
Le parole di Pepito indicano il percorso prescelto e condiviso dalla Fiorentina: la definizione di obiettivi a breve termine, progressivi che consentano gradualmente al gruppo di raggiungere mete prestabilite ma che richiedono, appunto gradualità.
Un esempio di "Goal Setting", un processo di individuazione e programmazione degli obiettivi che ciascun atleta o squadra deve compiere affinché vi sia una continuità efficace tra la motivazione esistente nei confronti dell'attività sportiva ed il suo mantenimento nel tempo, che potrebbe venir meno se una squadra od un atleta si ponessero scopi immediati troppo difficili da raggiungere.
In questo caso Rossi ha ben spiegato come l'obiettivo scelto e voluto dalla società viola, ossia quello di mantenere standard elevati di rendimento sia percorribile attraverso passaggi progressivi che prevedano prima di ogni altra cosa l'ingrediente necessario: la coesione del gruppo (quello che Rossi definisce "affiatamento".

Dr Fabio Ciuffini
Psicologia dello Sport
Psicologoalavoro.blogspot.it




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Info su Dott.Fabio Ciuffini Psicologo dello Sport

Psicologo dello Sport e Mental Trainer. Albo Regione Toscana 4521. Iscritto all'Associazione Italiana Psicologi dello Sport e membro del progetto PDS, Psicologi dello Sport. Cofondatore del progetto CalcioScouting.com. Ricevo ad Altopascio (Lucca)
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