L'arrivo del Top-Player ed i dubbi di una società di calcio: Risorsa o rischio per l'equilibrio di gruppo?

La Fiorentina è una società di calcio che ha basato la propria crescita sul rispetto delle regole ed anche sul mantenimento di un buon equilibrio all'interno del gruppo, anche dal punto di vista squisitamente economico.

 Oltre alla necessità di rispettare il famoso Fair-Play finanziario che impone alle società di calcio (almeno in teoria) il mantenimento di un rapporto bilanciato tra costi e ricavi, la Fiorentina ha cercato di mantenere entro certi limiti i parametri relativi agli ingaggi dei calciatori, allo scopo di non creare eccessive differenze soprattutto tra i giocatori di prima fascia, quelli ritenuti tecnicamente più importanti e determinanti ai fini sportivi.

 In queste settimane è estremamente intensa l'ansia di una città intera per il possibile approdo in viola di un Top-Player, Mario Gomez il cui costo tuttavia pare veramente molto rilevante e in sostanziale controtendenza rispetto a certi principi perseguiti dalla società della famiglia Della Valle, proprietaria della società. La Fiorentina infatti, ha mantenuto al di sotto dei 2,5 milioni di euro netti il livello massimo dell'ingaggio annuale di un calciatore (cifra molto importante in assoluto ma non al Top dei livelli medi di mercato dei grandi calciatori). Le cifre circolate in relazione all'arrivo di Gomez parlano di un possibile ingaggio di circa 4,5 milioni di euro annui per 4 anni, un'operazione che al lordo costerebbe alla Fiorentina circa 35 milioni di euro di ingaggio lordo fino al 2017.

Una vero macigno per l'equilibrio della società.

Ma si tratta solo di un disequilibrio economico o le riflessioni viola sul caso sono estese anche agli equilibri di gruppo della squadra?

 Questa ipotesi, conoscendo la sensibilità dei dirigenti viola sulla tematica gruppo/spogliatoio è molto più che una semplice probabilità, ma ruota invece attorno al rischio concreto che all'interno della squadra possano crearsi quelli che il calcio chiama "Mal di pancia", ossia una sensazione di discriminazione da parte di altri Top-Player del gruppo che hanno invece ingaggi elevati ma molto più bassi di quello ipotizzato per Mario Gomez. Il disequilibrio del gruppo è il rischio più alto e chi non lo considerasse minimamente commetterebbe un grave errore.

La presenza di un Top-Player di questa caratura certamente aumenta le possibilità di vittoria complessiva di una squadra solo se  il gruppo nel suo complesso percepisce la presenza di un calciatore di questo tipo come reale risorsa di valore e non come simbolo di un privilegio concesso al singolo. 

Questo fenomeno sociale potrebbe alla lunga pesare molto sulle dinamiche della squadra, dando vita a quei fenomeni sociali correlati alla coesione di gruppo che potrebbe favorire la percezione di Gomez come calciatore verso il quale si creino forme di sabotaggio dettate, sostanzialmente, dall'invidia.

 Il che potrebbe portare a tre possibili conseguenze:
 1) L'Effetto Alone: Se guadagna così tanto vuol dire che vince le partite da soloL'ingaggio così elevato induce a pensare che l'atleta sia in grado di vincere le partite quasi da solo.Ma il calcio, lo sappiamo, è sport di gruppo.

 2) L'Effetto Free-Rider: Se abbiamo un Top-Player così costoso, la squadra vince anche senza di meGli atleti di "seconda fascia" o quelli ritenuti una volta determinanti iniziano a "nascondersi" nel gruppo delegando al Top-Player la soluzione dei problemi e compromettendo la performance collettiva della squadra.

 3) L'Effetto Sucker: Se gli altri smettono di correre, non vedo perché dovrei farlo io per loroI calciatori tirano i remi in barca. La minor partecipazione dei Free-rider induce anche il Top-Player a ridurre il proprio impegno in virtù dell'isolamento cui è sottoposto.

La Psicologia sociale dimostra come questi fenomeni siano molto presenti nei gruppi e nelle squadre e che siano decisivi nel determinare la capacità di un collettivo di raggiungere traguardi importanti a causa di grosse tensioni interne e disequilibri che destrutturano la coesione tra i suoi membri.

Non sempre si è a conoscenza del nome di questi fenomeni, ma spesso un allenatore sa benissimo di cosa si tratta e quali sono le pericolose dinamiche che si innescano in un gruppo.

 In questi casi è fondamentale il ruolo dell'allenatore, in questo caso Montella, che dovrà dimostrare qualora Gomez arrivasse in Fiorentina, una notevole capacità di gestione del gruppo. Il dubbio della Fiorentina è lecito, oltretutto amplificato da un'aspettativa enorme da parte dei tifosi gigliati.

Una sola possibilità: ridurre i costi dell'operazione (soprattutto per l'ingaggio) trovando formule adatte per contenere l'entità del contratto del calciatore su livelli accettabili per la società e per la squadra. Un giorno in più di riflessione può valere una stagione.

 Dr Fabio Ciuffini
Topic: Psicologia dello Sport
ciuffinifabio@gmail.com
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Info su Dott.Fabio Ciuffini Psicologo dello Sport

Psicologo dello Sport e Mental Trainer. Albo Regione Toscana 4521. Iscritto all'Associazione Italiana Psicologi dello Sport e membro del progetto PDS, Psicologi dello Sport. Cofondantore presso CalcioScouting.com. Ricevo ad Altopascio (Lucca) o Prato (PO)
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